Bando Trasformazioni per Taranto: 8 Milioni per l’Innovazione delle PMI

La Regione Puglia ha stanziato 8 milioni di euro per finanziare progetti di Micro, Piccole e Medie Imprese nella Provincia di Taranto, promuovendo transizione economica sostenibile e innovazione.

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La Regione Puglia ha stanziato 8 milioni di euro attraverso l’Avviso “Trasformazioni per Taranto“, un’importante opportunità di finanziamento nell’ambito del Programma Nazionale Just Transition Fund (PN JTF) Italia 2021-2027.

L’iniziativa si inserisce nella strategia di transizione del territorio tarantino verso un’economia più sostenibile e innovativa, supportando le imprese locali nel percorso di diversificazione produttiva.

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A chi si rivolge il bando

Il bando è riservato alle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) che operano o intendono operare nella Provincia di Taranto registrate alla CCIAA di Taranto.

Possono presentare domanda sia le imprese in forma singola che quelle organizzate in raggruppamenti temporanei, contratti di rete, consorzi o società consortili.

Una novità significativa è l’inclusione anche dei liberi professionisti, equiparati alle PMI ai sensi della normativa vigente.

Il territorio di riferimento comprende tutti i 29 comuni della provincia: da Taranto a Martina Franca, da Grottaglie a Manduria, includendo anche le realtà più piccole.

L’unico requisito territoriale essenziale è che l’unità locale dove si realizza il progetto sia operativa e localizzata in uno di questi comuni.

Le risorse disponibili e l’intensità di aiuto

Con una dotazione complessiva di 8 milioni di euro, il bando offre contributi a fondo perduto significativi.

Ogni impresa singola può richiedere un finanziamento da un minimo di 10.000 euro fino a un massimo di 360.000 euro, mentre i raggruppamenti possono arrivare fino a 540.000 euro.

L’intensità dell’aiuto è fissata al 45% della spesa complessiva ritenuta ammissibile. Questo significa, a titolo esemplificativo, che per un progetto totale da 200.000 euro, l’impresa potrebbe ottenere fino a 90.000 euro di contributo a fondo perduto.

Un elemento premiante ulteriore è previsto per i progetti che dimostrano un impatto positivo sull’occupazione giovanile e femminile: in questo caso, l’intensità può crescere di un ulteriore 5%, raggiungendo il 50% della spesa ammissibile.

Quali progetti possono essere finanziati

L’Avviso si articola in due linee di intervento complementari, che le imprese possono combinare nella stessa domanda, selezionando fino a quattro tipologie di servizi.

Linea A – Servizi di Consulenza per l’Innovazione

La prima linea sostiene l’acquisto di servizi avanzati di consulenza finalizzati all’innovazione delle PMI. Si tratta di supporto specialistico in ambiti come la sostenibilità, l’innovazione tecnologica, la transizione energetica e il manufacturing avanzato. Particolare attenzione è rivolta anche alle imprese culturali e creative e alle filiere produttive locali, inclusa quella della mitilicoltura.

Linea B – Innovazione di Processo e Organizzativa

La seconda linea ha una portata più ampia, consentendo alle imprese di acquisire non solo servizi di consulenza ma anche tecnologie innovative.

Questa combinazione permette di trasformare concretamente i processi produttivi e l’organizzazione aziendale, rendendo le imprese più competitive e sostenibili.

Investimenti ammissibili e beni acquistabili

Il bando prevede una gamma articolata di spese finanziabili, strutturate secondo criteri di rendicontazione semplificati che utilizzano costi unitari standard e tassi forfettari.

Le principali categorie di spesa includono il personale dipendente impiegato nel progetto, calcolato in base alle ore effettivamente dedicate e valorizzato secondo tabelle standard regionali.

Per quanto riguarda gli investimenti materiali, sono ammissibili strumentazione e attrezzature di nuovo acquisto, riconosciute per la quota di ammortamento fiscale proporzionata all’utilizzo nel progetto.

Rientrano nel finanziamento anche l’acquisizione di competenze tecniche, brevetti e licenze da fonti esterne, nonché le spese per l’ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti e altri attivi immateriali.

Una voce particolarmente significativa riguarda i servizi di consulenza specialistica e di sostegno all’innovazione, che rappresentano il cuore dell’intervento.

Sono ammessi inoltre i costi di esercizio direttamente imputabili al progetto, compresi materiali, forniture e prodotti analoghi necessari per le attività. Le spese generali supplementari, calcolate in modo forfettario al 15% dei costi del personale, completano il quadro degli investimenti finanziabili.

Coerenza strategica e aree prioritarie

Ogni progetto candidato deve dimostrare coerenza con una delle tre aree prioritarie della Smart Puglia 2030: la manifattura sostenibile (che include meccanica avanzata, elettronica, automotive, aerospazio, agroalimentare e sistema moda), la salute dell’uomo e dell’ambiente (industria della salute, benessere e sistemi energetici ambientali), oppure le comunità digitali, creative e inclusive (industrie culturali, creative, turismo e servizi avanzati).

Inoltre, i progetti devono allinearsi con almeno uno dei tre grandi temi unificanti della strategia regionale: la transizione verso un sistema produttivo sostenibile ed efficiente, la sostenibilità e resilienza delle città e dei territori, oppure la promozione della salute e del benessere della società regionale.

Questa impostazione garantisce che gli investimenti contribuiscano concretamente agli obiettivi di diversificazione economica e transizione giusta del territorio tarantino.

Modalità e tempistiche di presentazione

Le domande potranno essere presentate a partire dal terzo trimestre del 2025 esclusivamente attraverso la procedura telematica disponibile sul portale regionale www.sistema.puglia.it, nella sezione dedicata a “Trasformazioni per Taranto“.

Il bando utilizza una procedura valutativa a sportello, il che significa che le domande verranno esaminate secondo l’ordine cronologico di arrivo, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Il processo di valutazione, affidato a InnovaPuglia S.p.A. in qualità di società in-house della Regione, non si protrarrà oltre i 60 giorni dalla presentazione della proposta. Questo termine può essere interrotto da eventuali richieste di chiarimenti o integrazioni documentali. Le attività progettuali, una volta ammesse a finanziamento, dovranno concludersi entro 12 mesi dalla comunicazione di concessione del contributo.

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